settimana bianca con bambini

Settimana bianca con bambini: consigli utili per tutta la famiglia

 

Godersi una settimana bianca con bambini può sicuramente fare piacere, ma la sua organizzazione richiede alcuni particolari accorgimenti. Questa breve guida vuole essere d’aiuto a tutti i genitori che devono organizzare la prossima partenza; cerchiamo, dunque, di capire dove andare, quale periodo dell’anno prediligere e cosa portare.

Dove andare in settimana bianca con i bambini?

Il primo nodo da sciogliere riguarda senza alcuna ombra di dubbio la scelta della location più adatta a soddisfare le esigenze dei più piccoli.

  • Bambini di età compresa tra 0 e 1 anno: in questo caso è bene prediligere località italiane, non sostare a lungo ad altitudini superiori a 2000 metri e non salire sopra i 3000. Le mete più gettonate sono in Trentino Alto Adige (Val di Fassa, Val Sugana e Val di Fiemme), Abruzzo (Pescasseroli, Caramanico Terme), Lombardia e Friuli.
  • Bambni di età compresa tra 1 e 2 anni: da questo momento in poi si possono varcare i confini nazionali attenzionando alcune delle più belle località straniere. Le destinazioni più ambite sono in Austria (ci sono ben 44 Kinderhotels a misura di bambino), Svizzera e Francia.
  • Bambini di età compresa tra 2 e 5 anni: raggiunto questo traguardo, si possono scegliere località in Italia o all’estero. Le destinazioni che vanno per la maggiore sono in Germania (Foresta Nera, Baviera), Slovenia (Parco Triglav), Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta.
  • Bambini di età superiore a 6 anni: la meta può essere scelta liberamente soddisfando così le esigenze di grandi e piccini.

Definita la location delle proprie vacanze, è indispensabile trovare una sistemazione. La domanda che in molti si pongono è: albergo o appartamento? Le due alternative hanno pro e contro, ma la scelta finale è molto soggettiva. L’appartamento rappresenta, specie quando il bambino è molto piccolo, la soluzione migliore: i genitori sono più liberi di ricreare una routine quotidiana e possono inoltre gestire meglio eventuali inconvenienti (malesseri del piccolo, capricci); le tante incombenze domestiche (spesa, pulizie, preparazione dei pasti) non vanno però propriamente d’accordo con il concetto di vacanza rilassante. L’albergo è la soluzione più easy per i genitori, ma è indispensabile adattarsi a orari e quanto altro ancora; in questi casi si possono scegliere strutture che offrono servizi di animazione, baby park e menù per bambini.

Qual è il periodo migliore per andare in settimana bianca?

Non esiste un momento migliore di un altro per concedersi una settimana bianca con bambini tra divertimento, relax e buon cibo.

Natale e Capodanno sono certamente i periodi più gettonati, ma non sono propriamente economici; chi desidera risparmiare qualcosa può optare per i mesi di febbraio e marzo quando molte strutture alberghiere propongono pacchetti low cost comprensivi di skypass. Si consiglia comunque, ove possibile, di prenotare con largo anticipo per usufruire di offerte più vantaggiose.

La valigia perfetta per la settimana bianca

Vediamo ora che cosa portare in montagna.

  • Le temperature sono generalmente molto basse ed è indispensabile trattenere quanto più calore possibile (anche in corrispondenza delle estremità). Via libera a guanti, cappello e sciarpa/scaldacollo per prevenire possibili raffreddamenti. Munirsi, inoltre, di giacca a vento idrorepellente o piumino tecnico. Se il bambino porta ancora il pannolino, si può optare per una tutina a salopette con lunghezza regolabile.
  • I bambini che sciano devono essere provvisti di abbigliamento caldo e comodo per evitare raffreddamenti e geloni; non possono inoltre mancare all’appello il caschetto protettivo per la testa (obbligatorio per legge per i bimbi di età inferiore a 12 anni), il parastinchi e il paraschiena. Optare, infine, per un abbigliamento a strati (no al cotone a contatto con la pelle perché trattiene l’umidità) e attrezzatura a noleggio su misura.
  • Gli occhiali da sole, il burro di cacao e una crema con adeguata protezione solare sono altri tre accessori indispensabili per proteggere gli occhi dalle radiazioni ultraviolette ed evitare danni a pelle e labbra (il sole è sempre in agguato anche dietro le nuvole).
  • Attenzione, infine, all’alimentazione dei più piccoli (specie se sciano). Gli sport sulla neve si contraddistinguono per il consumo di un numero elevato di calorie (circa 300) e l’organismo deve avere le giuste riserve energetiche. Via libera a carboidrati e proteine per colazione e pranzo, mentre per cena prediligere cibi leggeri facilmente digeribili che favoriscono il riposo notturno.

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Redazione

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