Bimbi in campeggio tenda

Campeggio con i bambini: consigli utili a contatto con la natura

 

Per i bambini il campeggio è una vera e propria avventura a contatto con la natura per scoprire sempre cose nuove. 

Campeggiare in tenda o in camper è una soluzione ideale per la vacanza in famiglia e soprattutto per viaggiare all’insegna del risparmio. Vivere all’aria aperta permette di godere appieno la natura e scoprire i luoghi da diverse prospettive.

I preparativi per il viaggio richiederanno, magari, più tempo, ma una volta partiti, l’entusiasmo dei vostri piccoli farà del campeggio uno dei modi di viaggiare più adatti ai bambini.

Non bisogna preoccuparsi se ci dovessero essere imprevisti, come ad esempio piogge, “sciami” di insetti: in quanto genitori si è, con le giuste accortezze, preparati anche a questo.

Campeggio con i bambini
Campeggio con i bambini: montare la tenda è un gioco da ragazzi

Prenotare un viaggio con pernottamento in campeggio, è ormai semplicissimo grazie ad internet: a meno che non si scelga un Paese in via di sviluppo, quasi tutti i campeggi possiedono un sito web per le prenotazioni e richieste di informazioni.

Se non avete mai fatto una vacanza in campeggio con i bambini, è consigliabile iniziare con qualche week end “in tenda”  in modo da poter fare pratica e prepararvi per un futuro viaggio più lungo. Anche le fasi più noiose del camping potranno sembrare più gradevoli: per esempio coinvolgendo i bambini nel montare e smontare la tenda che li divertirà tantissimo! Non bisogna dimenticare di fare la spesa tutti insieme prima di partire, in modo da evitare eventuali  “proteste a tavola”, una volta arrivati!

In campeggio con i bambini: consigli utili

Il campeggio non è solo una soluzione ideale per una vacanza divertente con i vostri figli, ma anche una formula sicura per visitare il mondo con i bambini.

In quasi tutta l’Europa, infatti, i campeggi sono molto frequentati dalle famiglie e offrono varie opportunità anche di fare conoscenza con altra gente. A prescindere dal Paese in cui andrete, bisogna ricordare che i bambini si divertono se si trova sempre qualcosa di interessante e nuovo da fare.

Campeggio con i bambini falò
Campeggio con i bambini: l’emozione del falò

È importante privilegiare il contatto con la natura: un bambino sarà affascinato dal “contemplare” insetti, rane scoiattoli, uccelli.

La pesca può appassionare sia i grandi sia i più piccini. Lasciate che i bambini scorrazzino il più liberi possibile: si divertiranno non solo a inseguire uccelli e collezionare insetti, ma anche a giocare a nascondino tra un albero e l’altro.

Quindi l’età migliore per andare in campeggio è intorno ai 4 anni quando i vostri piccoli iniziano a badare a se stessi, affascinati dall’aria aperta.

Anche i più piccolini (1-3 anni) si divertiranno, ma necessitano di essere sorvegliati ogni istante perché tenderanno a cacciarsi nei guai.

Molti bambini associano il campeggio all’immagine del falò: quindi se possibile trovate un posto dove accenderne uno.

Tutti quanti contribuiranno alla ricerca della legna da ardere e si divertiranno un mondo, così come la pulizia finale può essere considerata un modo per sorridere un po’.

Per dormire si potrà anche evitare di attrezzarsi di lettini da campeggio,sarà necessario anche soltanto il sacco a pelo e lo stuoino, i più piccoli potranno dormire anche con i genitori, oltre ad essere affascinati da questa nuova esperienza.

È opportuno ricordare di portare con sé i pannolini, anche se il bambino ha iniziato ad usare il vasino, per le “emergenze notturne”, onde evitare di attraversare il campeggio al buio alla ricerca del bagno. A tal proposito non bisogna dimenticare di portare anche una torcia per la notte, oltre a sacchi a pelo, materassini, fiammiferi, kit medicine.

Per i più piccoli sono utili una stuoia o un telo impermeabile come spazio pulito su cui lasciarli giocare e un passeggino per le passeggiate più lunghe.

Un’altra accortezza è quella di evitare l’alta quota per i più piccoli. Alcuni medici infatti sconsigliano di campeggiare sopra i 2000 m con i bambini sotto i 3 anni che non siano già acclimatati. Comunque a prescindere dall’età dei bambini la salita deve essere lenta.

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Redazione

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