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Epifania in Italia: le 6 feste più belle del 2020

 

L’Epifania è una delle feste più amate d’Italia: sarà per la figura della Befana che sorvola a notte fonda i tetti delle case a bordo della sua scopa oppure per la calza ricolma di dolci e carbone zuccherino.

L’Epifania “tutte le feste porta via” e non sorprende che in tutta Italia sia celebrata degnamente con eventi e feste che in molti casi affondano le radici in tempi ancestrali. Ecco dunque sei delle più belle celebrazioni dell’Epifania, che regaleranno a tutta la famiglia giorni spensierati carichi di emozioni e divertimento.

Brusa la Vecia (Verona)

Nel cuore di Verona, nell’elegante Piazza Bra, alle ore 18 del 6 gennaio viene dato fuoco alla pira allestita con i rovi, in cima alla quale viene sistemato il fantoccio della Befana. Il simbolo di questo gesto, che ha inizio solo quando i Re Magi raggiungono la stella cometa posta davanti all’Arena di Verona, è quello di salutare il vecchio anno con i suoi dispiacere e dare il benvenuto all’anno nuovo, propiziando così buona sorte e salute.

Chi raggiunge la città sin dal mattino potrà assistere al passaggio in Piazza della Befana del Vigile che raccoglie offerte e beni da devolvere poi a chi ne ha più bisogno.

Regata della Befana (Venezia)

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La Regata della Befana di Venezia il 6 gennaio

Nella splendida cornice di Venezia, il 6 gennaio l’Epifania è celebrata a suon di remata nel corso di una regata che vede coinvolte non gondole ma mascarete coa scoa, ossia imbarcazioni lagunari usate spesso per la pesca. Il Canal Grande è teatro di questa simpatica gara nata nel 1978 e che vede coinvolti vogatori dell’antica società di canottaggio Bucintoro, vestiti come simpatiche befane chiamati in dialetto maranteghe.

Alla partenza è divertente vedere il torpedone di imbarcazioni che seguono i contendenti, con i naviganti vestiti tutti da Babbi Natale. Punto d’arrivo è lo spettacolare Ponte di Rialto, dove è appesa per l’occasione una calza gigante.

La Cavalcata dei Magi (Firenze)

Per il 6 gennaio l’Opera di Santa Maria delle Grazie organizza un suggestivo corteo storico formato da centinaia di figuranti in abiti d’epoca, guidato dai Re Magi. Le tre figure che guidano questa rievocazione storica vestono abiti sontuosi e ricchi, come quelli raffigurati in un affresco Benozzo Gozzoli. Partendo da Piazza Pitti raggiungono Piazza Duomo dove, salutati dal colpo di una colubrina, donano incenso, oro e mirra ai piedi del presepe vivente.

La Cavalcata dei Magi ha origine nel XV secolo quando era organizzata dalla Compagnia dei Santi Re Magi, di cui facevano parte quasi tutti i componenti maschi della famiglia fiorentina dei Medici.

Notte dei Cucibocca (Montescaglioso)

Tra il 5 e il 6 gennaio, tra le vie del borgo della murgia materana, si aggirano esseri ancestrali dall’aspetto inquietante, in uno stridore di catene che rompe il silenzio che cala al loro passaggio. Si narra rappresentino le anime dei morti scese sulla terra per chiedere vino e cibo bussando alle loro vecchie dimore. Oggi si racconta che spaventino i bambini che dunque corrono a letto, lasciando via libera alla Befana di fare il suo stancante lavoro.

Oltre ad assistere a questo antico rito carico di suggestione si potrà anche sostare in Piazza Roma dove, al suono mistico delle zampogne, si potrà gustare i “Nove Bocconi dei Cucibocca” quali cartellate, struffoli e pettole.

L’Epifania a Urbania

Urbania, nelle Marche, è riconosciuta come “la città della Befana“: dal 4 al 6 gennaio la città cambia volto e si veste a festa, con piazze e strade che pullulano di artisti di strada, musici e mercatini tradizionali. Non manca la Casa della Befana dove i più piccoli potranno vedere la vecchina mentre tesse al telaio, prepara il nero carbone o racconta storie.

L’evento clou dell’Epifania di Urbania è, assieme alla sfilata della calza più lunga del mondo, il volo acrobatico della Befana che plana dalla Torre Campanaria lanciando caramelle e dolcetti sulla folla, in uno spettacolo di luci e colori.

La Nott de’Bisò (Faenza)

Nella città famosa per le sue ceramiche, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, in Piazza del Popolo, si da fuoco al Nibello, un fantoccio di paglia raffigurante Annibale e trasportato sul luogo da un carro trainato da buoi.

Augurandosi di aver messo alle spalle i dispiaceri dell’anno vecchio, la gente che partecipa a questa festa si aggira tra gli stand gastronomici installati in piazza, recanti i colori dei cinque rioni di Faenza, gustando le leccornie tipiche quali piadine, zeppole e cappelletti. Non può infine mancare un sorso di bisò, il vin brulè servito nelle tipiche ciotole in ceramica chiamate gotti.

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Redazione

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