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Vacanza in barca: l’idea alternativa per un viaggio con tutta la famiglia

 

In tempi di distanziamento sociale la vacanza in barca ci garantisce piena serenità e sicurezza. Ed ecco come viverla con bambini al seguito.

Siamo arrivati a luglio, nel cuore dell’estate e con la voglia matta di partire. I bambini poi, che a causa dell’emergenza Covid-19 sono a casa sin dal mese di marzo, sentono ancor più dei grandi il bisogno di evasione e la voglia di scorrazzare liberi sulle spiagge o sui grandi prati di montagna.

Proprio a causa della pandemia l’estate 2020 si presenterà ai viaggiatori in maniera molto diversa dal solito: maggiori restrizioni, distanziamento sociale e la necessità di indossare le mascherine nei luoghi più affollati. Tutte idee che poco si confanno alla voglia di serenità che la vacanza ci offre: come facciamo a staccare la spina dalla quotidianità se questa viene con noi in viaggio?

Un’idea decisamente originale – certo, forse non adatta a tutti – è quella di considerare una vacanza in barca. Costruitevi il quadro davanti ai vostri occhi: lo spazio infinito del mare, le rotte che potrete scegliere a vostro piacimento, e nessuna necessità di cercare hotel, bed & breakfast e così via. La barca sarà il vostro mezzo di trasporto, la vostra struttura ricettiva e soprattutto il modo ideale per allontanare questo ultimo periodo così particolare.

Come si organizza una vacanza in barca?

Quale mezzo scegliere

La vacanza in barca va però organizzata attentamente, per regalarci dei piacevoli ricordi e non farci venire il mal di mare… in tutti i sensi! Si inizia dalla scelta del natante: generalmente si preferisce la barca a vela, che seppure garantisce velocità minori rispetto ai mezzi motorizzati è quella più adatta a un’esperienza in famiglia. Tutti, infatti, hanno un ruolo sui mezzi a vela e può essere anche un buon esercizio per i piccoli che così impareranno l’importanza del gioco di squadra.

Dove dormire

Collaborazione, complicità e rapporto affiatato sono i trucchi per vivere una vacanza in barca con successo. Una volta che si viaggia, infatti, bisognerà prendere decisioni importanti, come quella su dove trascorrere la notte. La scelta può essere duplice: trascorrerla in porto, approfittando dunque della ricettività che i moli turistici offrono, oppure dormire in rada. Qui sarete più vicini alla costa, ma senza attracco: se volete visitare le località della costa dovrete scegliere una barca con tender oppure avvicinarvi con la barca al molo più vicino.

Vacanza in barca: le destinazioni migliori

Ma veniamo all’elemento più importante: quali sono le destinazioni giuste? L’Italia, interamente circondata dal mare su tre lati, è foriera di innumerevoli opportunità per un viaggio in barca.

Imperdibili le isole: Sicilia e Sardegna in testa, ma anche gli arcipelaghi minori, come l’Arcipelago toscano o le Isole Pontine. Scegliete delle mete meno frequentate, che vi regaleranno una vacanza più originale e un rapporto complice con il mare. Qualche idea? Ventotene a posto di Ponza (Lazio) oppure Cala Gonone e La Caletta a posto della Maddalena e di Santa Teresa Gallura (Sardegna).

Anche la Calabria è una meta da tenere in considerazione, grazie alla bellezza dei suoi tratti costieri. Lungo la Costa dei Cedri, che va da Scalea a Paola, si possono raggiungere in barca le belle località di Diamante e Cetraro; scendendo verso la Costa degli Dei, imperdibili Pizzo e Tropea, città dei sapori e dalle candide spiagge. E oltrepassando lo Stretto di Messina (ammirarlo dal mare, con la barca sarà un vero piacere!) raggiungete la costa ionica, con le sue località molto apprezzate dai viaggiatori come Cirò Marina, Soverato o Le Cannella, vicino Capo Rizzuto.

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Stefano Maria Meconi

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